REGGIO EMILIA – Sabato 28 febbraio alle 21 al teatro Piccolo Orologio di via Massenet andrà in scena “L’Eneide – Ovvero siamo tutti figli di Troia”. Si tratta di un progetto di Giuseppe Nicodemo, di e con Michele Bottini. Una produzione Bonawentura con la regia di Massimo Navone e le musiche composte ed eseguite dal vivo da Roberto di Bitonto.
Tutti conosciamo l’Eneide, la grande opera classica che ha ispirato dante, per averla incontrata sui banchi di scuola, ma quanti di noi riescono a ricordarsi precisamente di che cosa parla? Michele Bottini, con la complicità musicale di Roberto Di Bitonto, restituisce i passaggi fondamentali dei dodici libri dell’Eneide in forma di affabulazione. Un racconto per il quale non è necessario essere colti e letterati, ma basta lasciarsi trasportare dal fascino di una storia epica, eroica, tragica e spesso anche comica.
“L’Eneide di Virgilio è la storia di gente alla ricerca di un posto dove rinascere” leggiamo dalle note di regia, “di rifugiati in fuga dalla guerra che usano la tragicità di quell’esperienza come strumento di autodeterminazione. Migrazione, sofferenza subita e causata, il crollo di una civiltà, un viaggio all’inferno… La storia del nostro Paese e la storia del mondo”.











