REGGIO EMILIA – La fase di cantiere più intensa si svolgerà durante l’estate. Il tracciato è già visibile. Al momento, sta prendendo forma la rotatoria su via del Buracchione che coincide con l’estremità sud di questo secondo stralcio della tangenziale di Rivalta. L’inaugurazione del primo tratto risale alla fine del 2023, quando è diventata realtà metà di un’infrastruttura attesa da decenni per decongestionare il traffico locale.
Dopo gli oltre tre milioni di euro stanziati per i 600 metri di strada con sbocco sulla statale 63, supera i 5 milioni l’importo degli attuali lavori per costruire sostanzialmente un rettilineo di circa 800 metri. Si tratta di risorse a carico dell’amministrazione comunale, inserite nei bilanci degli scorsi anni.
Quanto alle tempistiche della consegna dell’opera, in un primo momento l’apertura al traffico era prevista per il prossimo aprile. L‘iter si è però allungato. L’attuale obiettivo della Provincia, che ha progettato la bretella per conto del Comune, consiste nell’inaugurarla entro l’autunno.
Complice del rallentamento è un passaggio burocratico. Riguarda la rotatoria posizionata nell’estremità nord del percorso, nel punto in cui si unisce alla variante di Canali. L’allacciamento è previsto all’altezza della curva a 90 gradi dell’arteria gestita di Anas. Proprio il fatto che sia in capo alla società statale rende necessario un accordo tra enti, tale da regolare rapporti tecnici e amministrativi. La formalizzazione di tale intesa al momento ancora non c’è. Il via libera consentirà di cominciare i lavori anche nel tratto che si conclude sul nodo di collegamento con Canali.
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