SANT’ILARIO (Reggio Emilia) – “Dal rientro dalle vacanze la temperatura nelle aule è di 14-15 gradi, 11 in alcune, sembrava che fosse stata risolta la situazione ma stamattina il riscaldamento era di nuovo in blocco”.
Nella nuovissima sede di Sant’Ilario dell’Istituto superiore d’Arzo, aperta da inizio anno scolastico, il sistema di riscaldamento ha giocato un brutto scherzo. Al rientro dalle vacanze natalizie, il 7 gennaio, ci si è accorti che era andato in blocco. Per alcuni giorni gli studenti hanno resistito con le giacche in aula, qualcuno ha portato delle stufette. Poi hanno iniziato a protestare.
“Venerdì abbiamo bloccato gli studenti sulle scale. Purtroppo gli studenti minorenni sono dovuti andare al freddo perché magari i genitori non potevano andarli a prendere, è anche difficile fare lezione in queste condizioni, qualcuno si è rifiutato”.
Luca e Simone frequentano la quinta A. Oggi loro e gli altri quasi 400 studenti sono rimasti fuori. Il problema era stato risolto sabato dalla Provincia, che è proprietaria dell’edificio. “A causa del freddo intenso – fanno sapere – il sistema a due pompe non ha funzionato correttamente. I tecnici specializzati sono intervenuti prima possibile ma hanno avuto tanti interventi di questo tipo in questi giorni”. Sabato tutto sembrava ripartito ma il problema si è ripresentato dopo il fine settimana e gli studenti sono stati costretti a tornare a casa, con conseguenti disagi per le famiglie.
Anche la dirigente scolastica Elena Viale si è attivata. Gli studenti di quinta hanno in un primo momento ricevuto comunicazione che le lezioni si sarebbero svolte alla scuola primaria Munari. Poi invece la situazione è rientrata, la Provincia si sta accertando che l’impianto continui a funzionare correttamente e domani gli studenti torneranno in aula regolarmente.











