REGGIO EMILIA – L’edificio da rimettere in sesto con una nuova destinazione d’uso è la storica palazzina “M” che per decenni, in via Agosti, ha ospitato gli uffici delle ex Officine Reggiane. La sua trasformazione in studentato era stata pianificata cinque anni fa dal Comune, che ne è proprietario da quando è andata in porto la ristrutturazione del debito Imu che era in capo alla Fantuzzi Immobiliare. Un progetto che nel corso del tempo era uscito dai radar, anche alla luce della partenza, lì vicino in viale Ramazzini, del cantiere che farà sorgere al posto dell’ex maglificio Confit una residenza universitaria privata da 224 posti letto. Ma soprattutto per l’assenza di risorse. Nella graduatoria del bando del Ministero dell’Università, era stato soltanto ammesso ma non finanziato, lasciato in attesa di ulteriori risorse nazionali. Che ora sono inaspettatamente arrivate. Ben 10,6 milioni di euro che potranno coprire i costi di ristrutturazione di quattro piani per un totale di 4.500 metri quadrati di superficie. I posti letto saranno 80 e sono previsti servizi comuni e anche una sala conferenze. Dalla Regione arriveranno ulteriori 233mila euro.
La domanda per i contributi risale al 2021 ed era stata presentata da Acer, capofila dell’intervento che coinvolge anche la partecipata Stu Reggiane, dato che il quartiere interessato è quello del Parco Innovazione. Ai due enti il sindaco Massari ha rivolto un ringraziamento “per aver contribuito a portare avanti un progetto che restituisce nuova vita a un luogo importante della nostra storia industriale mettendolo al servizio delle nuove generazioni”.
Più di metà degli 80 posti letto saranno riservati a studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, ricorda il sindaco in una nota “contribuendo a rendere Reggio Emilia più accessibile e attrattiva per chi sceglie di studiare qui”.







