REGGIO EMILIA – Qual è lo stato dell’arte degli spazi dedicati alle giovani generazioni della regione? Come possono la cultura e la creatività trasformarsi in motori di crescita, aggregazione e inclusione? A queste domande si è cercato di dare risposte nel convegno tenutosi al centro Loris Malaguzzi dal titolo “Politiche giovanili e spazi culturali: modelli territoriali integrat”.
L’iniziativa, organizzata dalla Regione in collaborazione con il Comune di Reggio e Unimore, si è tradotta in un momento di confronto tra istituzioni, ricerca ed esperienza territoriale per delineare un ecosistema regionale di spazi diffuso e coordinato. L’obiettivo è ragionare sui luoghi ibridi e multifunzionali, sia fisici che digitali, capaci di integrare partecipazione, benessere, formazione e microimprenditorialità creativa.
“La regione ha un passato e un presente di grande attenzione rispetto al tema degli spazi di aggregazione giovanili – le parole dell’assessore regionale alle Politiche giovanili, Giovanni Paglia – Quello su cui si sta riflettendo è di come renderli ancora più adatti ai bisogni delle nuove generazioni”.
Durante i lavori è stato presentato il report finale dell’indagine, commissionata dalla Regione e curata dall’Unità di ricerca del dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore, sugli spazi collaborativi a vocazione giovanile in Emilia-Romagna, dal quale è emerso che quasi la metà degli spazi si trova in comuni di media dimensione (con una popolazione cioè compresa tra i 100 e i 250mila abitanti), coincidenti con i capoluoghi di provincia, mentre il 26% è presente nei comuni con una popolazione inferiore alle 60mila unità.
“Vorremmo che gli spazi che attualmente esistono evolvessero per diventare sempre più luoghi polifunzionali”, ha aggiunto Paglia.
Reggio Emilia Regione Emilia Romagna Unimore Comune di Reggio Centro Loris Malaguzzi spazi giovanili Assessore Giovanni Paglia











