REGGIO EMILIA – Gaetano Lombardi, il 43enne arrestato per la sparatoria avvenuta sabato sera in piazza del Monte, si trova in carcere e domani mattina sarà trasferito in tribunale per l’interrogatorio di garanzia.
Ha scelto un avvocato di fiducia, dopo che gliene era stato assegnato uno di ufficio: si tratta dell’avvocato Giovanni Bianco, professionista con studio ad Acerra e iscritto al Foro di Nola. Intanto, gli inquirenti sono al lavoro per fare luce su molti aspetti di quanto accaduto.
Le attenzioni degli inquirenti sono soprattutto puntate sulla pistola, la Beretta calibro 6.35 utilizzata dall’uomo, ritrovata nella sua abitazione e ora sotto sequestro. Un’arma risultata rubata in una abitazione a Reggio Calabria 1 anno fa. Come se la è procurata Lombardi? Quando e da chi? Era abituato ad uscire di casa armato? Cosa è scattato nella sua mente sabato sera? C’è stata premeditazione?
E poi, sotto osservazione c’è la vita privata dell’arrestato: quali abitudini aveva? Che persone frequentava? Chi erano i suoi amici? Nonostante si fosse trasferito a Reggio Emilia da diversi anni, Lombardi aveva mantenuto stretti legami con il suo territorio d’origine, con il popoloso comune di Acerra, nell’hinterland napoletano. Tutte domande che attendono risposte, tutti aspetti che attendono di essere chiariti.
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