REGGIO EMILIA – A pochi giorni dalla Festa della Giareda lo spettacolo teatrale scritto e diretto da Anna Maria Bazzan “Il miracolo di Reggio” riporterà al centro una storia profondamente reggiana, che affonda le proprie radici nella memoria della città e nel cuore della sua tradizione.
La serata è organizzata da Fondazione GRADE, in collaborazione con i Teatri di Reggio Emilia e il Comune di Reggio Emilia, e nasce per riportare sul palcoscenico una vicenda che appartiene in modo speciale alla comunità reggiana: la storia di Marchino, il ragazzo sordomuto che, secondo la tradizione, il 29 aprile 1596 ricevette il miracolo della parola. È proprio da quell’episodio che prende origine il culto della Beata Vergine della Ghiara, uno dei simboli più profondi dell’identità cittadina, e la storia della Basilica della Ghiara. “Il Miracolo di Reggio” nasce nel segno della reggianità: è una commedia curata dalla Compagnia Reggiana, recitata in parte in dialetto, racconta una storia che appartiene al patrimonio culturale della città.
“Ho voluto realizzare questo spettacolo perché credo che la storia di Marchino e del Miracolo di Reggio, pur essendo una vicenda così importante per la città, non sia conosciuta da tutti i reggiani. È una storia che merita di essere raccontata e riscoperta, soprattutto alle nuove generazioni. Portarla in scena significa quindi recuperare un pezzo della nostra identità e della nostra memoria” afferma la direttrice Valeria Alberti. E proprio con l’obiettivo di avvicinare i più giovani a questa storia, giovedì 24 settembre, al mattino, è prevista una replica dello spettacolo dedicata alle scuole. Sarà un’ulteriore occasione per far conoscere agli studenti una vicenda profondamente legata alla storia della loro città, utilizzando il linguaggio del teatro per trasmettere memoria e cultura.
Lo spettacolo avrà anche un importante significato di solidarietà. La partecipazione prevede una donazione di 15 euro, il cui ricavato sarà destinato ai progetti di Fondazione GRADE e, in particolare, alla campagna “Dona Risonanza al Futuro”, che punta all’acquisto di una nuova Risonanza Magnetica 3 Tesla destinata all’Arcispedale Santa Maria Nuova. Il progetto della nuova Risonanza Magnetica è importante per migliorare ulteriormente la qualità della diagnostica e delle cure e, ancora una volta, il Grade chiede alla comunità di accompagnare questa sfida.
“Abbiamo voluto unire la riscoperta di una storia tutta reggiana a un gesto concreto per la nostra comunità. Anche questo è un modo per prenderci cura della nostra città: custodirne la memoria e, allo stesso tempo, contribuire al futuro della sanità del territorio” conclude Valeria Alberti. Il Miracolo di Reggio sarà quindi molto più di uno spettacolo: sarà un appuntamento con la storia e l’identità della città, un’occasione per ritrovarsi a pochi giorni dalla Festa della Giareda e, allo stesso tempo, un gesto concreto a sostegno dei pazienti e della sanità del territorio. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Fondazione GRADE.








