CADELBOSCO SOPRA (Reggio Emilia) – Un imprenditore edile di 65 anni di Cadelbosco Sopra è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Parma, perché coinvolto nell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza della città ducale contro il fenomeno dell’emissione e dell’utilizzo di false fatture. Sono stati sequestrati beni e denaro per un valore totale di un milione e cento mila euro. Quattordici gli indagati.
Le indagini, condotte dai militari della Tenenza di Fidenza, hanno portato all’identificazione di tre presunte “cartiere”: società prive di strutture operative, dipendenti e di una reale attività commerciale, che sarebbero state costituite al solo scopo di emettere fatture fittizie, il cui giro complessivo, in base alle evidenze raccolte, ammonterebbe a circa 10 milioni di euro. Secondo la ricostruzione degli investigatori il sistema avrebbe permesso a cinque imprese utilizzatrici di abbattere l’imponibile e dunque ridurre drasticamente le imposte da versare allo Stato. Gli amministratori delle cartiere avvrebbero trattenuto una provvigione come compenso. L’attività della Finanza si è svolta attraverso gli accertamenti bancari e l’analisi dei flussi finanziari. Perquisizioni e verifiche sono state effettuate anche nelle province di Cremona e Crotone.
Il 65enne di Cadelbosco, originario di Cutro, è accusato di essere proprio uno dei “clienti” che avrebbe usufruito del servizio. Secondo le indagini l’uomo avrebbe evaso le tasse per 50 mila euro, che gli sono stati sequestrati. Deve rispondere di dichiarazione fraudolenta mediante fatture false.







