REGGIO EMILIA – Far provare l’emozione di sciare a chi difficilmente riuscirebbe a provarla da solo. E’ questo l’obiettivo di Skigast, progetto di Gast onlus dedicato allo sport invernale per eccellenza. Negli anni il progetto è cresciuto, regalando soddisfazioni ad allievi e famigliari. In questa stagione sono stati 62 i ragazzi con disabilità che hanno sciato per quasi 800 ore con il supporto di 32 operatori tra istruttori e volontari g.a.s.t e maestri di sci delle scuola con cui il progetto collabora. Ventidue le giornate sulla neve tra Cerreto Laghi, Folgaria e la Valle Aurina. “La stagione ha visto il rilancio della stazione di casa Cerreto Laghi – spiega Giacomo Cibelli, presidente di G.a.s.t. e ideatore del progetto SKIGAST – nelle nostre giornate succedono cose che non so se chiamare piccoli miracoli o solo grandissime emozioni”.
Ultima tappa della stagione la Gardenissima Sudtirol, sabato 28 marzo. Filippo, 13 anni di Vezzano sul Crostolo, e Salvatore, 9 anni da Benevento, parteciperanno su dual-ski alla gara di Slalom gigante più lunga del mondo, in val Gardena. Settecento i concorrenti: Salvo e Filippo saranno i primi 2 a scendere lungo il pendio dal monte Seceda per i 6 km del tracciato di 115 porte alle 7.30 del mattino. “È un privilegio e un’emozione pensare che Filippo possa vivere un esperienza sportiva di così alto livello – racconta la mamma – Gast accompagna i nostri ragazzi in diverse discipline con professionalità ed empatia”.
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