RUBIERA (Reggio Emilia) – Si è rifiutata di concedere una seconda birra in omaggio. Per questo motivo è stata ferita con un cacciavite. Un colpo sferrato da un cliente del suo minimarket. La vittima, di 31 anni, è la titolare del negozio etnico che si trova sulla via Emilia a Rubiera.
L’aggressione è però avvenuta nel ristorante indiano che si trova sull’altro lato della strada. Si tratta del Dreamland, gestito dal marito della 31enne. Erano le 22.30 circa di ieri quando la donna, entrando nel locale, si è imbattuta nell’avventore che nel pomeriggio si era presentato nel punto vendita dichiarando di non avere un soldo. Lei, per gentilezza, aveva deciso di regalargli una birra. Dopo circa due ore, l’uomo era tornato pretendendo un secondo omaggio, ricevendo in questo caso un rifiuto e l’invito ad allontanarsi.
Dopo la chiusura del negozio, all’interno del ristorante, la situazione è precipitata. Tra i due è scoppiata un’accesa discussione, durante la quale l’uomo ha estratto un cacciavite, colpendo la donna all’inguine sinistro. Sul posto è intervenuta immediatamente una pattuglia dei carabinieri di Rubiera insieme ai sanitari del 118. La vittima è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, fortunatamente, le ferite riportate non pongono in pericolo la sua vita. L’aggressore, un cittadino indiano di 38 anni, è stato identificato dai carabinieri e denunciato in stato di libertà per lesioni aggravate.
Il fatto che si trovi a piede libero non trova d’accordo il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, che via Facebook, ha espresso solidarietà alla signora vittima dell’aggressione: “Chi ferisce una persona – le parole del primo cittadino – non può tornare a casa in attesa di giudizio, se c’è prova che è stato lui e che rappresenta un pericolo. Le leggi vanno cambiate”.
Servizio Tg di Alessio Fontanesi
Reggio Emilia carabinieri Rubiera denunciato aggressore










