REGGIO EMILIA – Quali strumenti usano i reggiani per informarsi su ciò che accade nel nostro territorio? A questa domanda ha cercato di rispondere Osservare, l’Osservatorio sulla società reggiana promosso da Confindustria, Comuni e Provincia di Reggio, il cui rapporto è stato presentato nei giorni scorsi. L’indagine, che ha preso in esame un gran numero di indicatori sociali ed economici, è stata progettata e realizzata da Community Research&Analysis. Il campione è costituito da mille persone con più di 18 anni, ripartite per genere, età, condizione sociale e livello di studi, residenti nei 42 comuni della provincia. Il territorio è stato suddiviso in tre macro-aree – Pianura, Montagna e via Emilia – ed eventuali distorsioni statistiche sono state bilanciate con procedure di ponderazione. Le interviste sono state realizzate in gennaio.
Cosa è emerso? E’ emerso che la tv è il più importante strumento di informazione sui fatti locali per il 32,4 per cento dei reggiani e il secondo mezzo più importante per il 19,4 per cento. Al secondo posto c’è Internet, primo canale di informazione per il 25,7 per cento, con i siti delle testate locali. Seguono i social network: per il 18,5 per cento dei reggiani Instagram, Facebook, TikTok e Twitter sono il mezzo più importante per tenersi informati su ciò che accade in città e in provincia. Per il 10,2 per cento degli intervistati, invece, i quotidiani locali sono lo strumento più utilizzato.
L’indagine non registra differenze significative tra le varie zone della provincia, anche se la tv primeggia soprattutto in Pianura e in Montagna. Dal punto di vista anagrafico, invece, il quadro è meno omogeneo. Tra i giovani dai 18 ai 34 anni, prevalgono Internet e i social, mentre la tv è terza. Il web prevale sulla televisione anche nella fascia 35-49 anni e, di stretta misura, in quella dai 50 ai 64. Sopra i 65 anni invece la tv domina largamente con quasi il 38 per cento.






