REGGIO EMILIA – Un detenuto in regime di semilibertà è stato arrestato dalla Polizia Penitenziaria di Reggio Emilia dopo che una perquisizione della sua auto, parcheggiata in un hotel della città, ha portato al sequestro di 75 grammi di cocaina, un flacone di metadone, una cartuccia calibro 7.65, dieci armi bianche, oggetti da scasso, tre cellulari e 1.620 euro in contanti. Il Gip ha convalidato ieri l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.
La vicenda era partita da una perquisizione ordinaria nella sezione semilibertà degli istituti penali reggiani, dove era stata trovata cocaina e hashish nella disponibilità dell’uomo. La misura alternativa era stata immediatamente sospesa in attesa della decisione del Tribunale di sorveglianza di Bologna. Gli agenti avevano poi sviluppato un’indagine sul presunto spaccio che il detenuto avrebbe condotto durante le ore trascorse fuori dal carcere, risalendo a un’auto mai dichiarata alle autorità e parcheggiata in un hotel cittadino. La perquisizione del veicolo ha portato ai sequestri e all’arresto per detenzione e spaccio di stupefacenti e porto di armi.
“Esprimiamo vivo apprezzamento alla Polizia Penitenziaria – affermano Michele Malorni, segretario provinciale del Sappe; Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto e Francesco Campobasso, segretario nazionale – che ha dimostrato grande professionalità nell’attività di prevenzione e repressione dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio reggiano, oltre che in carcere. Auspichiamo che al termine dei corsi di formazione, ormai recenti, ci sia l’incremento del carente organico del reparto, con almeno 50 unità di polizia penitenziaria”, concludono.






