MONTECCHIO (Reggio Emilia) – “Mister Ghillani è stato bravissimo e la squadra lo sta seguendo. Il salto di categoria? Non ci pensiamo. Abbiamo investito tantissimo nelle strutture e quindi la sostenibilità per noi resta un tema centrale della programmazione futura”.
È andato in testa fin da subito, fin dalla prima giornata del campionato di Promozione; poi è sceso per un attimo al secondo posto, riconquistando immediatamente la vetta, per poi scivolare fugacemente al terzo e risalire di nuovo la china in un baleno, consolidandosi stabilmente in testa al campionato, dopo aver battuto corazzate come Castellana Fontana e Gotico Garibaldina. Stiamo parlando del Montecchio del presidente Massimiliano Palmia che, con la vittoria di domenica, in trasferta contro il Carignano, ha tenuto a distanza le due inseguitrici, Futura Fornovo Medesano e Langhiranese, entrambe vittoriose, distaccate rispettivamente di uno e due punti dai giallorossi reggiani. Di questo e di molto altro parliamo col vicepresidente del Montecchio, l’ingegner Giordano Colli.
Essere primi all’inizio del ritorno era nelle previsioni?
«Sinceramente no. Più che la classifica mi auguravo di vedere un gruppo coeso, pronto a lottare su ogni pallone e a onorare la maglia ed è quello che sta succedendo. Non amo fare tabelle di marcia: ogni partita fa storia a sé e pensare di avere vantaggi perché si è al primo posto può solo aumentare i rischi. Il nostro orizzonte deve restare la prossima domenica: ogni gara va infatti affrontata come fosse una finale. Al termine tireremo le somme, sperando in un lieto fine».
La scelta di mister Mauro Ghillani in panchina si è rivelata vincente?
«Direi di sì. Il nostro allenatore sta facendo un ottimo lavoro, la squadra lo segue e il clima nello spogliatoio è quello giusto. La sua nomina è stata la naturale evoluzione del percorso iniziato come vice di Giacomo Ferretti; una scelta condivisa dal presidente Massimiliano Palmia e dal direttore sportivo Enea Ligabue e caldeggiata anche dallo stesso Giacomo Ferretti. La lunga serie di vittorie iniziali ha portato entusiasmo e fiducia, creando le condizioni ideali per lavorare bene».

Boselli, attaccante del Montecchio
Se arrivasse l’Eccellenza, il club sarebbe pronto?
«Per scaramanzia non mi dilungherei, ma la sostenibilità è un tema centrale. In pochi anni abbiamo investito parecchio direttamente sulle strutture: abbiamo infatti creato campi sintetici a 9 e a 7 al D’Arzo e al Notari per il Settore giovanile, oltre ad aver realizzato la riqualificazione degli impianti e dei campi da tennis al Centro sportivo Lino Notari, fino al recente acquisto di un campo in erba a 11, con l’area circostante, vicino al Parco Enza. Insomma, tutti interventi pensati per supportare al meglio l’intero movimento giovanile, maschile e femminile, oltre alla nostra Juniores Elite, alla squadra di Terza categoria e agli amatori. La prima squadra, in Promozione, resta il motore di traino: l’obiettivo è quello di coniugare la crescita della base del movimento coi risultati sportivi, il tutto grazie al sostegno di sponsor e partner».
Chi teme di più nella corsa al vertice?
«Langhiranese e Futura Fornovo Medesano sono entrambe molto forti e complete e credo lotteranno con noi per il primato fino all’ultima giornata; ma, se devo fare un nome, il Gotico Garibaldina resta forse, a mio avviso, la compagine più attrezzata, nonostante i punti persi contro di noi. È stata infatti la squadra che ci ha messo maggiormente in difficoltà e le gare sono state di alto livello, ma molto equilibrate. Vorrei citare inoltre anche il Carpaneto: la posizione attuale non ne rispecchia il valore; si tratta di una squadra che ha qualità per risalire la china e salvarsi, senza passare dai play-out».
Quali sono i prossimi passi invece sul Settore giovanile e sulle strutture?
«Il nostro vivaio è un punto cardine della programmazione. Stiamo infatti lavorando al progetto di sviluppo del centro sportivo Silvio D’Arzo, la casa dei nostri giovani, per migliorare il servizio e per farne un vero polo di aggregazione per i ragazzi e per la comunità, replicando gli ottimi risultati ottenuti al Notari. Sul piano organizzativo, invece, abbiamo avviato i colloqui per inserire un direttore tecnico del vivaio e nuove figure di coordinamento. Anche se restiamo una realtà dilettantistica fatta di persone che dedicano tempo ed energie con grande passione, in poco tempo abbiamo costruito molto di concreto e intendiamo proseguire su questa strada».










