REGGIO EMILIA – La Regione ha garantito che tutto il personale della scuola si potrà sottoporre a test sierologici prima della riapertura, ma il tempo non è un fattore indifferente sotto vari punti di vista.
***
8.100 persone. Sono i lavoratori di ruolo della scuola reggiana, tra docenti, personale Ata e amministrativo. La regione Emilia Romagna li metterà nella condizione di potersi sottoporre a test sierologico. “Il problema è quando – sottolinea Monica Leonardi, segretario provinciale di Cisl scuola – anche perché il test va fatto nell’imminenza per essere sicuri che sia veritiero”.
La finestra proposta dai sindacati è quindi quella che va dal primo al 14 settembre, a ridosso dunque della riapertura delle scuole. Ma la corsa contro il tempo non è l’unico problema sul fronte sicurezza, dice Leonardi: “Come si fa a garantire la stessa sicurezza ai supplenti brevi che vengono chiamati un giorno per l’altro?”.
A proposito di precari e di cattedre scoperte: la necessità in periodo Covid, dove i gruppi di studenti dovranno essere per forza meno numerosi, è quella di avere personale in più in organico. “Abbiamo chiesto al ministero almeno mille arrivi tra insegnati e Ata”, dicono i sindacati reggiani. Il 22 luglio si è aperto l’aggiornamento delle graduatorie, che si chiuderà il 6 agosto. “Questo è un bel problema perché il sistema funziona male e sarà complicato per migliaia di persone effettuare l’aggiornamento in tempo”.
Reggio Emilia scuola Cisl test sierologici Monica Leonardi










