REGGIO EMILIA – “L’importante è che l’utenza della Pertini sappia che ci sarà un lavoro di riorganizzazione e di accompagnamento. I singoli plessi della primaria restano come sono, la scuola media si troverà ad essere una unica scuola. Ma non cambia niente: chi si è iscritto alle due Pertini si troverà iscritto alla Pertini”. Così Daniele Cottafavi, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale.
L’unificazione degli istituti comprensivi Pertini 1 e Pertini 2 in città, è la prima conseguenza del decreto ministeriale sul dimensionamento scolastico. Da settembre, in zona Rosta Nuova ci sarà un unico istituto da 1.800 studenti. Il secondo effetto si avrà sui CPIA: l’accorpamento dei centri per l’insegnamento agli adulti Reggio Sud e Nord. Il sindaco di Correggio Fabio Testi ha espresso preoccupazione per una scelta che – dice – rischia di indebolire un servizio importante in termini di integrazione. Il professor Cottafavi rassicura: “La dirigenza si sposta su Reggio Emilia, ma i punti di erogazione del servizio non vengono modificati. Parliamo di una utenza numerosa alla quale dobbiamo garantire che la qualità e la capillarità del servizio non venga in alcun modo toccata”.
I sindacati pongono invece l’attenzione sul tema del personale e dei possibili tagli agli organici: “Dovremo ragionare su come avere il minore impatto possibile sugli organici, ma questo lo potremo fare solo quando ci saranno i numeri delle iscrizioni e li potremo confrontare con quello che dice la normativa”.
Una riorganizzazione che sarà solo un primo passo: “E’ una operazione in vista del prossimo anno scolastico: si avvierà un tavolo di lavoro, nel quale saranno presenti le scuole, l’ufficio scolastico e il comune di Reggio per rivedere l’assetto di tutti gli 11 istituti comprensivi della città, ma sarà un lavoro concordato”.
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