REGGIO EMILIA – Con la partenza del nuovo anno scolastico, da lunedì 14 settembre entrerà a pieno regime anche il sistema del trasporto pubblico con diversi aspetti, a causa del Covid, che dovranno essere tenuti sotto controllo.
“Cercheremo di monitorare molto bene i primi giorni, anche con personale aggiuntivo a terra, per poter riorganizzare il servizio laddove risultassero delle calibrazioni non adeguate”, ha spiegato la vice presidente della Provincia Ilenia Malavasi. Gli occhi puntati saranno in primo luogo sul rispetto da parte degli utenti delle misure anti Covid, utilizzo della mascherina in primis. Ma sotto stretta osservazione ci sarà la risposta che il servizio di trasporto persona sarà stato in grado di fornire.
L’organizzazione delle corse di bus e corriere ricalca quella che era stata messa a punto per lo scorso anno scolastico. L’orario invernale che scatta lunedì sarà praticamente lo stesso che è rimasto in vigore fino al lockdown. Ora c’è, però, il criterio della capienza da rispettare e che non può essere oltre l’80%. Come compensazione di questo limite sono pronte a entrare in funzione i mezzi e dunque le corse in più che fanno parte del piano di potenziamento messo a punto dall’Agenzia della Mobilità insieme a Seta. Avendo ogni scuola diversificato i punti di accesso all’edificio, l’orario di ingresso è rimasto quello delle 8. In una prima fase il servizio e i suoi utenti dovranno fare i conti anche con gli orari provvisori stabiliti dagli istituti.
“L’altra incognita – ha aggiunto la Malavsi – riguarda il numero di abbonati, non abbiamo idea di quanti ragazzi effettivamente prenderanno il bus”. Meno studenti sui bus vorrebbe dire, con tutta probabilità, più veicoli sulle strade con conseguenti problemi di viabilità. Per questo la Provincia invita, come alternativa al trasporto pubblico, all’utilizzo di mezzi sostenibili a partire dalla bicicletta.
Nel frattempo, Seta sta provvedendo all’installazione in vettura dei dispenser col gel disinfettante. Sarà possibile salire anche dalla porta anteriore. Permane, invece, il distanziamento alle fermate, aspetto che verrà controllato da cosiddetti stuart, parte dei quali reclutati nel mondo del volontariato.
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