REGGIO EMILIA – Nel luglio 2024 il manager Corrado Mussini, classe 1971, nato a Milano, ma domiciliato a Reggio, era stato condannato con rito abbreviato a 6 anni di reclusione nell’ambito di un procedimento giudiziario relativo ad un maxi giro di false fatturazioni che avrebbe coinvolto numerose società tra l’Emilia e il Lazio. Il processo si era svolto a Latina. Secondo l’indagine condotta dalla Procura Europea, Mussini avrebbe fatto parte di un sodalizio incentrato sull’azienda Area s.p.a. con sede in via Degani a Reggio di cui il 54enne, come precisa il suo legale, risulta solo dipendente: intorno alla ditta, specializzata nella commercializzazione di accessori e ricambi per telefonia, si sarebbero consumate una serie di frodi fiscali per milioni di euro.
Per Mussini, assistito dall’avvocato piacentino Massimo Brigati, é arrivato in secondo grado uno sconto di pena: i giudici della Corte di Appello di Roma hanno, infatti, ridotto la condanna decisa in primo grado. Esclusa l’aggravante della transnazionalità e assolto per un capo d’imputazione perché il fatto non è previsto dalla legge come reato, Mussini è stato condannato a 4 anni. Disposta, inoltre, una confisca per un valore di poco più di 86mila euro, anziché gli oltre 28 milioni stabiliti in primo grado. I giudici romani hanno anche sostituito la misura degli arresti domiciliari in capo a Mussini, con quella meno restrittiva dell’obbligo di firma alla caserma dei Carabinieri.
Sconto di pena in Appello per il manager reggiano Corrado Mussini. VIDEO
23 gennaio 2026L’inchiesta su una maxi frode fiscale tra l’Emilia e il Lazio. I giudici hanno ordinato la confisca di beni per un valore di poco più di 86mila euro, anziché gli oltre 28 milioni stabiliti in primo grado











