CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – Sono quattro gli operatori socio-assistenziali due uomini e due donne di età compresa tra i 30 e i 57 anni che risultano indagati per presunti maltrattamenti ai danni di anziani ospiti della residenza sanitaria assistenziale Le Esperidi di Vezzano sul Crostolo.
Due di loro, un 39enne carpigiano e un 34enne di Valsamoggia nel bolognese, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare interdittiva che dispone la sospensione dall’esercizio di pubblico servizio per un anno. La struttura li ha sospesi anche dallo stipendio.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Castelnovo né Monti, i fatti sarebbero avvenuti tra il 2023 e l’inizio del 2025. Le indagini avrebbero preso impulso dopo la denuncia di una ex dipendente e non da alcuni famigliari come emerso in un primo momento.
Gli accertamenti, coordinati dalla Procura di Reggio, hanno portato alla raccolta di elementi ritenuti gravi: testimonianze concordi e intercettazioni audio-video avrebbero documentato episodi di strattoni durante le operazioni di cura, insulti, minacce e persino schiaffi, sofferenze fisiche e psicologiche inflitte a persone fragili, alcune affette da gravi patologie. Il quadro delineato dagli investigatori parla di condotte abituali e sistematiche, tali da creare un clima di sopraffazione all’interno della struttura. Alla luce di queste risultanze, il GIP del Tribunale, Luca Ramponi ha accolto la richiesta della Procura, disponendo la misura cautelare nei confronti dei due uomini, ritenuti responsabili dei comportamenti più gravi e reiterati.
La residenza sanitaria coinvolta, privata e accreditata, opera da oltre trent’anni sul territorio e ospita attualmente 94 anziani. Non era mai stata protagonista in passato di episodi simili. La proprietà, rappresentata dagli avvocati Roberto Bassi e Laura Soda per la Cooperativa La Pineta che non risulta indagata, ha adottato il pugno duro e garantito piena collaborazione con le autorità, mettendo a disposizione ogni elemento utile alle indagini e ribadendo l’impegno per la tutela degli ospiti. Qualora le accuse venissero confermate, la struttura ha annunciato che si costituirà parte civile. Anche il sindaco di Vezzano, Stefano Vescovi, sta seguendo da vicino l’evoluzione della vicenda.
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