SANT’ILARIO (Reggio Emilia) – Nei giorni scorsi gli abitanti del borgo del Gazzaro hanno salutato i gestori di un negozio storico che ha ufficialmente chiuso i battenti ieri.
C’era il nonno Pietro – ha raccontato Aurelia Menozzi, la titolare – che era assessore comunale, e c’era disponibile una licenza di tabaccheria che nessuno voleva. Così, abbiamo iniziato”. Era la fine del 1800 quando nel borgo del Gazzaro aprì il negozio di alimentari e tabacchi, divenuto per oltre un secolo punto di riferimento per gli abitanti. Le licenze di allora permettevano la vendita di generi vari, persino pellame e cuoio per i calzolai. Fino al secondo dopoguerra il negozio in via Valdenza è stato gestito dalla mamma di Aurelia Menozzi.
“Vendeva soprattutto generi alimentari. C’erano ancora i sacchi, la pasta si vendeva sfusa, l’olio a peso, le sigarette sciolte, 3 o 5 sigarette. Io ero una bambina e davo una mano, avevo il banchetto per arrivare agli scaffali”. Un’azienda di famiglia, gestita da tre generazioni per più di 120 anni. Aurelia e il marito Valter Paglia, tuttofare oltre che negoziante, hanno resistito ai grandi supermercati e superato persino il periodo di lockdown senza mai chiudere. Ora vanno in pensione, a 83 e 80 anni suonati.

Salutati dagli abitanti del borgo con una piccola festicciola, si godranno il meritato riposo. Valter si è commosso nel parlare dei “suoi” clienti: “Mi piace il contatto con la gente, quando mi hanno offerto di andare nei centri urbani ho rifiutato”. Aurelia, invece, ha ringraziato “tutti i clienti affezionati, che sono come amici”.
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