BOLOGNA – L’assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna Massimo Fabi ha annunciato una serie di controlli per verificare la corrispondenza tra le prestazioni erogate e gli effettivi incassi delle strutture sanitarie pubbliche. Lo ha affermato oggi di fronte all’assemblea regionale in merito alla vicenda dell’ortopedico in servizio presso l’Ausl di Reggio arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di avere effettuato almeno 25 prestazioni private non registrate, incassando i pagamenti in contanti senza versare le quote all’azienda sanitaria.
Fabi é intervenuto in risposta a una interrogazione presentata dalla consigliera Pd Elena Carletti e sottoscritta anche da Andrea Costa, Maria Laura Arduini e Anna Fornili.
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