SAN POLO D’ENZA (Reggio Emilia) – Ha provato a costringere la moglie 46enne ad avere un rapporto sessuale: l’ha gettata a terra, le ha stretto una mano attorno al collo per impedirle di gridare, le ha premuto le dita sugli occhi mentre le strappava i vestiti. E’ stato il figlio 20enne della coppia a impedire che il padre, di 56 anni, portasse a compimento del tutto la violenza: ha affrontato l’uomo, ingaggiando con lui una colluttazione fino a farlo scappare da casa prima dell’arrivo dei carabinieri. L’episodio è accaduto alle 23.30 di domenica sera a San Polo. I militari hanno appurato non solo l’episodio di violenza, ma anche tanti avvenimenti pregressi di maltrattamenti in famiglia. Poco dopo, hanno rintracciato l’uomo al pronto soccorso, dove si era recato per farsi medicare, e lo hanno arrestato.
I carabinieri di Reggio Emilia hanno invece arrestato un uomo di 33 anni, senza fissa dimora, con le accuse di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, lesioni personali e furto aggravato. La vittima, una ragazza di 20 anni, ha intessuto una breve relazione con l’indagato a inizio 2025. Presto, quel rapporto si è però trasformato in un incubo fatto di vessazioni quotidiane, controllo ossessivo e violenze fisiche, anche dopo la fine della relazione. Al termine delle indagini, il Gip ha disposto per l’uomo, ritenuto un soggetto pericoloso, la custodia cautelare in carcere. I militari lo hanno rintracciato nel pomeriggio di ieri e portato in via Settembrini.
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