SAN POLO D’ENZA (Reggio Emilia) – E’ allarme a San Polo per i ritardi di un cantiere legato ai finanziamenti del Pnrr. Il sindaco Franco Palù interviene nuovamente per sottolineare il rischio sempre più concreto di perdere l’opportunità rappresentata dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La scadenza delle tempistiche prestabilite si avvicina ma i lavori procedono a rilento. Stiamo parlando di un intervento di edilizia scolastica.
Grazie a un finanziamento di 5,4 milioni di euro, a San Polo dovrebbe sorgere la nuova scuola elementare ‘Renzo Pezzani’, in seguito alla demolizione del vecchio edificio: ma al momento, denuncia il primo cittadino Palù: “Al momento abbiamo una scuola demolita e nessuna scuola elementare”.
Anche nel caso della Renzo Pezzani la ditta costruttrice è stata selezionata da Invitalia: “Alla stessa azienda sono stati affidati 22 progetti in tutta Italia – spiega Palù – Il nostro bando è stato fatto, temo, al massimo ribasso, con oltre il 32 per cento di sconto”. I lavori sono appena ripartiti: “L’impresa ribadisce che entro la fine di marzo il prefabbricato sarà installato – precisa il sindaco – io devo crederci perché non ho alternative. Entro settembre i bambini devono entrare nella nuova scuola, come promesso”. Nel frattempo undici classi e 300, tra bambine e bambini, sono stati dislocati sul territorio, in attesa della risoluzione del problema.
Ora il rischio è che, alla scadenza dei termini del Pnrr (giugno), scatti la sospensione dei lavori. Di fronte a tale eventualità occorrerà capire se il Comune avrà le risorse per completare l’opera.
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