SAN MARTINO IN RIO (Reggio Emilia) – “Era un gigante buono sempre pronto alla battuta e allo scherzo, ma sempre pronto a mettere in campo la propria professionalità nei confronti della comunità al momento del bisogno”. Così viene ricordato dalla Croce Rossa di Scandiano, Nazareno Zanni, morto improvvisamente sabato scorso, stroncato da un malore. Aveva solo 36 anni. Alla Croce Rossa aveva cominciato a prestare servizio, non appena maggiorenne, a Correggio. Poi era passato a Bologna dove aveva maturato una lunga esperienza. Dal 2017 era dipendente del Comitato di Scandiano.
Nazareno si era sentito male nella giornata di sabato. Da solo si era presentato al pronto soccorso. Ne era seguito un ricovero per accertamenti, nel reparato di Medicina, nel giro di poche ore però la situazione è precipitata. Nelle prossime ore è previsto l’autopsia per fare chiarezza sulla cause del decesso, con tutta probabilità riconducibili a un problema cardiaco. In attesa dei riscontri, i funerali esequie non sono stati ancora fissati.
Zanna, come la marea dei suoi amici era solito chiamarlo, lascia la moglie Elena, una figlia di sette anni e un figlio di due. Lascia anche la mamma Cordiana, lae sorelle Valeria e Elisa. Viveva a San Martino in Rio. Un anno fa aveva perso il papà Mario, noto gestore del Bar Mario, il locale reso immortale da Luciano Ligabue.
La musica era una grande passione di Nazareno, che faceva parte della Banda Giuseppe Verdi di Prato di Correggio. Da qualche anno era diventato direttore d’orchestra. “La musica esprime ciò che non può essere espresso a parole e ciò che non può rimanere in silenzio”, è la citazione di Victor Hugo che si legge sul profilo Facebook della Banda, che ha pubblicato un video di ricordo.












