VETTO (Reggio Emilia) – “L’obiettivo è partire con conferenza dei servizi, coinvolgimento delle comunità con il progetto esecutivo, che vuol dire trovare i soldi e partire con i cantieri, entro l’estate del 2027”, questa la promessa formulata oggi da Matteo Salvini a Vetto.
Dall’obiettivo di far partire i lavori nel 2027 al paragone tra Diga di Vetto e Ponte sullo Stretto di Messina. Matteo Salvini, ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha fatto tappa al Lido d’Enza di Vetto per un sopralluogo nell’area che sarà interessata dall’invaso.
Un centinaio di persone ha accolto il vice presidente del Consiglio: Salvini è arrivato intorno alle 15.10 e, dopo un saluto pubblico con il segretario provinciale della Lega Roberto Salati, si è dimostrato fiducioso sulla realizzazione dell’opera. “Se non fossi ottimista non farei il ministro dei lavori pubblici in Italia – prosegue – Ci sono due progetti che risalgono all’800: la diga di Vetto e il ponte sullo Stretto di Messina, che sono lontani ma sono simili per ambizione ingegneristica, importanza, pregio e lavoro portato sul territorio. Conto, entro la fine del mio mandato, di aver avviato sia uno che l’altro”.
Finora sono stati stanziati 3 milioni e mezzo di euro per lo studio di fattibilità dell’invaso di Vetto. Salvini ha annunciato il suo impegno per reperire i fondi necessari per costruire l’opera. “Quello in cui mi posso impegnare, in questo e anche nel prossimo governo qualora gli italiani ci ridessero la fiducia, è di trovare i finanziamenti necessari”.
Ora siamo nella fase del dibattito pubblico, che si concluderà a febbraio. Il cronoprogramma dei lavori, per il momento, è pienamente rispettato. “Siamo in perfetto tempismo – ha aggiunto Stefano Orlandini, commissario straordinario della Diga di Vetto – Stiamo seguendo in modo puntuale il cronoprogramma che ci siamo dati”. Quali sono i prossimi step? “Dopo la fase di dibattito pubblico ci sarà la preparazione di una relazione conclusiva da parte del gestore del responsabile del servizio dibattito pubblico. Ci sarà anche la preparazione del documento d’indirizzo per la progettazione e poi, subito dopo, la gara europea per l’affidamento dei lavori per il progetto di fattibilità tecnico/economica con opzione per la progettazione esecutiva”.
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