VETTO (Reggio Emilia) – L’iniziativa continua nei mercati, nelle piazze e nei luoghi di incontro del territorio, dove il comitato sta portando avanti un’attività di informazione e confronto con i cittadini. Al centro della campagna c’è la richiesta di un percorso pubblico, trasparente e partecipato su un tema che riguarda l’equilibrio ambientale, il paesaggio e la vita delle comunità locali.
“La raccolta firme sta proseguendo e registriamo attenzione e interesse da parte di molte persone – dichiara il portavoce del comitato, Duilio Cangiari – Il nostro obiettivo è arrivare a 500 firme entro fine marzo”. Secondo il comitato, la petizione rappresenta uno strumento concreto per sollecitare un confronto aperto con le istituzioni e riportare al centro dell’attenzione pubblica il tema della tutela dell’Enza. “Parliamo di un bene comune che appartiene al territorio e alle comunità che lo vivono -aggiunge Cangiari – Per questo riteniamo necessario che i cittadini siano informati e coinvolti nelle decisioni che riguardano il futuro del fiume”.
Nell’ambito della mobilitazione, il comitato promuove anche un momento pubblico di incontro e sostegno in programma sabato 21 marzo alle ore 18.30 al Circolo ARCI Pontenovo, a San Polo d’Enza. L’iniziativa sarà dedicata a un aggiornamento pubblico sulla vertenza e sulla mobilitazione in difesa dell’Enza, con un focus sulla resistenza al progetto della diga di Vetto, sui rischi tecnici dell’opera e sulle alternative proposte.













