REGGIO EMILIA – “Sono contentissimo di essere qui. E’ una sfida, una possibilità incredibile. Tutti sognano di allenare la Reggiana. Ho fatto il primo allenamento, conosco già tanti ragazzi. Mi sento a casa”. Essere di nuovo a Reggio Emilia è un ritorno gradito. Lo sottolinea più volte, presentandosi, Lorenzo Rubinacci, l’uomo scelto dalla società granataper risollevare la squadra dalla zona play out. “Non sono un debuttante”, risponde determinato a chi gli fa presente che da 16 anni non allena una prima squadra.
“Ho esordito nel 97 come allenatore in C2 e ho fatto la mia carriera. Mi esprimo del calcio. Fare il vice o fare il primo, la Primavera o la serie A con Nesta è la stessa cosa”.
“Una figura che abbiamo scelto senza esitazione”, le parole del presidente Carmelo Salerno, che ha svelato un retroscena: a Rubinacci fu chiesta la disponibilità a guidare la panchina della Reggiana già a partire dall’inizio della stagione in corso.
Inclemente il giudizio sul rendimento dell’esonerato Dionigi: “Al mister abbiamo concesso per gratitudine più di quello che avrebbero concesso più di tutte le altre 19 società. Tutte lo avrebbero cambiato prima dell’ottava sconfitta. Negli ultimi tre mesi abbiamo vinto solo una partita in casa”.
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