REGGIO EMILIA – Le malattie sessualmente trasmissibili alcune delle quali quasi scomparse da decenni stanno tornando a crescere anche nel nostro territorio, un trend che preoccupa gli specialisti. A incidere, spiegano gli esperti, è anche l’abuso di droghe, comprese quelle leggere, che può favorire comportamenti a rischio. Un quadro che richiama con forza l’attenzione sulla prevenzione.
Di questi temi si è parlato nell’ultima puntata de “Il medico e il cittadino”, dedicata a andrologia e urologia. Gli specialisti del Poliambulatorio Pantaleoni di Guastalla hanno illustrato i sintomi da non sottovalutare, quando rivolgersi allo specialista e quali comportamenti adottare per ridurre i rischi.
“Patologie che normalmente si vedevano ai tempi della guerra – spiega l’urologo Pietro Aloisi – come la gonorrea, che ha avuto un aumento del 20% nel 2023, o la sifilide. Questo perché perché manca l’attenzione nei rapporti sessuali”. E ancora: “Il tumore della prostata nella stragrande maggioranza dei casi dà sintomi. Ci sono dei valori ematici di una proteina chiamata PSA che si può alzare. Non è un marker tumorale, ma può essere un campanello d’allarme per avere un primo approccio dall’urologo”.
“Il paziente riesce, attraverso visite un programma di visite che noi chiediamo prostafe, ad avere una capacità di conoscenza del proprio stato di salute stato di benessere andrologico in un unico momento – spiega Andrea Loreto, urologo e andrologo – L’andrologia è quella branca dell’urologia che si occupa del benessere andrologico, tutto ciò che deve essere sistemato dal punto di vista degli organi genitali, che sia sessualità, che sia riproduzione, che sia deficit rettile o malformazioni acquisite o congenite dell’apparato genitale”.
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Il medico e il cittadino Urologia Reggio Eilia sifilide gonorrea“Il Medico e il Cittadino”: guarda la puntata di mercoledì 25 marzo 2026. VIDEO











