REGGIO EMILIA – I gruppi da che tempo si battono contro il progetto annunciano sui social network che la loro battaglia proseguirà. Europa Verde, che in Giunta esprime l’assessora Carlotta Bonvicini, elogia i miglioramenti ambientali, ma ribadisce la contrarietà ad un intervento definito non coerente e sbagliato. Un intervento che però il Comune di Reggio non avrebbe potuto cancellare. Nonostante le norme contro il consumo di suolo introdotte dal Comune stesso nel 2014 avessero portato nel 2019 alla decadenza dei diritti edificatori, le sentenze del Tar di Parma e le decisioni del Consiglio di Stato su casi analoghi (come via Luxemburg) avevano riattivato il progetto riconoscendo diritti acquisiti a Conad Centro Nord.
L’assessore alla rigenerazione urbana del Comune di Reggio Carlo Pasini sottolinea la validità degli aspetti ambientali: “I miglioramenti sono significativi. E’ stato aumentato il verde con una razionalizzazione dei parcheggi, aumentando quelli interrati e facendone meno in superficie. Abbiamo recuperato la fauna e un altro intervento è previsto prima dell’avvio del quartiere”.
E sempre a proposito di attenzione all’ambiente: “Verranno utilizzate vernici in grado di assorbire gli agenti inquinanti rilasciati dal traffico delle auto. Migliorerà la circolazione con una rotatoria che elimina un semaforo sulla via Emilia”.
Il cantiere come anticipato dal sindaco Massari partirà non prima del prossimo luglio e durerà almeno due anni.

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