REGGIO EMILIA – Negli ultimi giorni, anche a Reggio, diversi automobilisti si sono sentiti dire dai gestori di alcune stazioni di servizio che benzina e gasolio sono in esuarimento. Una situazione che ha generato sorpresa e preoccupazione, ma che non ha legame diretto con la guerra in Medio Oriente né con le tensioni internazionali che riguardano i traffici petroliferi nello Stretto di Hormuz. Le scorte nazionali non sono al momento in pericolo: il carburante c’è e continua ad arrivare regolarmente.
Il nodo è logistico. Il taglio temporaneo delle accise ha generato una forte differenza di prezzo tra un distributore e l’altro. Non tutti hanno applicato subito lo sconto, mentre quelli che lo hanno fatto, soprattutto alcune pompe particolarmente competitive, si sono trovate improvvisamente sommersi da richieste.
Fra questi, a emergere con forza sono stati i distributori Eni, che in quelle ore praticavano prezzi sensibilmente inferiori alla media nazionale con differenze ad esempio sul gasolio che svettava oltre i due euro al litro, anche di 10,15 centesimi in meno e hanno generato un effetto immediato: code, afflusso anomalo e serbatoi svuotati in poche ore.
Così le scorte previste per l’intera settimana si sono esaurite rapidamente, costringendo i gestori ad avvisare direttamente i clienti di attendere il rifornimento delle cisterne, che seguono comunque turni programmati. Questo il contesto, come spiega a Tg Reggio il coordinatore provinciale di Faib Confesercenti, Lorenzo Reggiani, che ricorda che in Italia compra soltanto il 10% del proprio fabbisogno petrolifero dai Paesi del Golfo.
La situazione è quindi legata a un mix tra prezzi non omogenei, strategie commerciali diverse e limiti strutturali della logistica.
Il taglio delle accise avrebbe dovuto rappresentare una boccata d’ossigeno per le famiglie invece, la mancanza di uniformità nei prezzi ha generato un effetto domino: concentrazione dei clienti su pochi impianti, scorte prosciugate, ritardi nei rifornimenti e lo sconto gia riassorbito dagli aumenti.
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Sul tema interviene anche la Federconsumatori regionale che ha svolto un’attenta analisi dei prezzi dei carburanti ad una settimana dal taglio di 25 centesimi sulle accise
A Reggio l’86% delle pompe ha ormai raggiunto o superato per il gasolio la soglia dei 2 euro al litro in modalità self, contro il 30% di una settimana fa.
Assorbito lo sconto accise: il prezzo medio regionale del gasolio è sceso solo da 2,104 euro a 2,040, assorbendo il 75% dello sconto.
Anche la benzina risente degli aumenti: quasi la metà dello sconto accise è già stato riassorbito.
Federconsumatori avverte che, con la fine del taglio delle accise prevista tra due settimane, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente e chiede una proroga immediata della misura e interventi contro eventuali speculazioni.












