di Roberto Ballabeni
REGGIO EMILIA – Oggi, 16 gennaio, ricorre il 7° anniversario della scomparsa di una persona poco nota ai reggiani, Ettore Longagnani. Ettore è stato uno dei primi precursori nella nostra città di quel tipo di volontariato che diverrà, nel 1992, la Protezione Civile che conosciamo oggi.
Era l’ottobre del 1980 quando nella gelateria Base Tre di Albinea Ettore Longagnani, insieme a quattro amici, decise di fondare l’associazione Club Titanic. Da allora l’associazione di CB trasferitasi da Albinea in città crebbe fino ad avere oltre cento soci ed essere un riferimento per le trasmissioni radio in competizioni sportive. I CB erano, a quell’epoca, assai diffusi e le telecomunicazioni nella Banda Cittadina venivano ad essere alla portata non solo degli amanti delle “valvole e dei transistor” ma di tutti i curiosi; era il primo passo per diventare poi radioamatori.
Indimenticabile l’inaugurazione in piazza Prampolini, con l’allora sindaco Antonella Spaggiari, di un Radiomobile, il secondo in regione dopo quello di Modena, per i collegamenti radio in aree esterne. La festa fu intensa ed assai vissuta da tutti noi associati, con la presenza delle FFOO dal Genio Militare di Firenze che si complimentò per le innovazioni tecniche che io e Claudio Magnani ideammo per quel mezzo.
Indimenticabili furono le prime esercitazioni sotto la nuova veste della Protezione Civile, con la nostra presenza sempre in prima linea. Negli anni Ettore ideò una campagna di sensibilizzazione contro gli incendi estivi che portò avanti per moltissimo tempo. Il cavalierato per Meriti di Protezione Civile fu il giusto riconoscimento per
una persona che, dietro le quinte, si spese per la propria cittadinanza. Un valore sociale, il suo, che vorremmo vedere più spesso tra i nostri concittadini: l’amore per la
propria terra e la propria gente.
Ciao Ettore…











