REGGIO EMILIA – Mercoledì e giovedì, 8 e 9 aprile alle 20.30, il Teatro Ariosto accoglie il ritorno di Flavia Mastrella e Antonio Rezza con Metadietro – E vissero tutti relitti e portenti, il nuovo lavoro della coppia Leone d’Oro alla carriera della Biennale Teatro.
In scena prende forma un universo che sfugge alle categorie: un ammiraglio, una nave che non approda mai, personaggi invisibili. Mastrella costruisce uno spazio che non è scenografia ma pensiero tridimensionale, Rezza lo attraversa con la sua fisicità anarchica, in un racconto che parla di ammutinamento interiore, perdita di volontà e dissoluzione dell’eroe.
Lo spettacolo procede tra crudeltà tecnologica e immaginazione che resiste. «Viviamo una nuova preistoria, la mansione umana è confusa e inadeguata», si legge nelle note di regia, che evocano un mondo dove la realtà continua a scombinare i programmi.
Mastrella e Rezza lavorano insieme dal 1987 e hanno firmato oltre quindici opere teatrali, da Pitecus a Hybris, oltre a film e cortometraggi. Il loro metodo, definito “comunicazione involontaria”, resta uno dei percorsi più radicali e riconoscibili della scena contemporanea.






