REGGIO EMILIA – Un caso di dengue è stato diagnosticato in una persona residente nel comune di Reggio, recentemente rientrata da un viaggio in un’area in cui questa malattia è endemica. Il paziente è attualmente seguito per le cure del caso. In seguito alla segnalazione del caso sospetto è stato immediatamente attivato, in collaborazione con i comuni di Reggio e Cadelbosco Sopra, il protocollo straordinario di disinfestazione nelle aree in cui la persona ha soggiornato al rientro dal viaggio.
L’Ausl ricorda che la febbre di Dengue è una malattia virale, trasmessa attraverso la puntura di zanzara, caratterizzata da febbre alta, forti dolori articolari e muscolari, dolore retrorbitario e rash cutaneo. La malattia non si trasmette direttamente da uomo a uomo, ma solamente attraverso la puntura di una zanzara infetta.
La disinfestazione nel raggio di 100 metri dal caso prosegue fino al 30 settembre
Secondo quanto previsto dai protocolli regionali sulle arbovirosi e su richiesta del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Ausl di Reggio Emilia, il Comune di Reggio Emilia ha emesso un’ordinanza sindacale contingibile e urgente per consentire lo svolgimento dei trattamenti di disinfestazione che interessano un’area di circa 100 metri compresa fra via Bismantova (civ. 18 – 18/4 – 18/5 – 18/6), via Rivoluzione d’ottobre (civ. 19 – 21 – 23 – 25 – 27), via Romolo Gessi (civ. 4 – 6), via Vasco da Gama (civ. 4 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 – 11 – 13 – 15 – 17), via Vittorio Bottego (civ. 1 – 2 – 6) e un’ulteriore Area 2 di raggio di 100 metri tra via Tassoni (civ. 1 – 2 – 3 – 5 – 4 – 4A – 4B – 4C – 4D), viale Risorgimento (civ. 82), via Gian Giacomo Rousseau (civ. 2/1).
Il Piano di sorveglianza arbovirosi 2026 predisposto dalla Regione prevede in questi casi l’effettuazione di interventi adulticidi, larvicidi e di eliminazione dei focolai larvali per un raggio di 100 metri dal luogo dove si sono manifestati i casi sospetti.
Il piano stabilisce, in particolare, tre interventi in successione: la disinfestazione con adulticidi per la massima riduzione possibile della popolazione di zanzare per tre notti consecutive su aree pubbliche, con disinfestazioni in aree stradali già avviate a partire dalla notte tra domenica e oggi; la rimozione dei focolai in aree private, con interventi porta a porta; la ripetizione dei larvicidi nella tombinatura pubblica.
L’ordinanza dispone quindi che venga concesso, da parte di residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive in generale, l’accesso a aree cortilive e giardini degli addetti incaricati dall’Amministrazione comunale (IRENambiente) alla disinfestazione per l’effettuazione dei trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali presenti in area cortiliva privata e pubblica nella mattinata e indica, tra le misure di precauzione, la chiusura delle finestre durante le ore notturne in quanto verranno eseguiti interventi di disinfestazione in aree stradali nella notte.
Viene inoltre disposta la chiusura e l’interdizione temporanea all’uso della popolazione di eventuali parchi, aree verdi pubbliche e spazi di sgambamento cani eventualmente ricompresi nel raggio dei 100 metri per tutta la durata dei trattamenti e per le 48 ore successive all’ultimo intervento.
Finestre e porte ben chiuse nella notte, quindi, e sospensione del funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria. Inoltre, vanno tenuti al chiuso gli animali domestici e devono essere protetti con teli di plastica i loro ricoveri all’aperto e le suppellettili, come ciotole e abbeveratoi. Anche la frutta e la verdura degli orti deve essere protetta in modo ermetico.
Per consumare frutta e verdura irrorate con insetticidi sarà necessario aspettare 3 giorni, dovranno essere lavate abbondantemente e la frutta dovrà essere sbucciata. Mobili e giochi per bambini rimasti all’esterno ed esposti al trattamento dovranno essere puliti utilizzando guanti lavabili. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, occorre lavare abbondantemente la parte del corpo interessata con acqua e sapone.
Durante gli interventi porta a porta della mattina gli incaricati non entreranno in casa, dovranno solo poter accedere alle aree esterne.








