REGGIO EMILIA – Lavoratori Inalca riuniti lunedì sera al circolo Pigal, a Reggio, per ascoltare dai sindacalisti il resoconto dell’incontro avvenuto lo scorso 16 gennaio in Regione oltre a quello, più recente, con l’azienda. Al centro del confronto, le modalità per arrivare al salvataggio dei quasi 164 posti che Inalca ha dichiarato in esubero dopo l’incendio che ha divorato lo stabilimento di via due Canali quasi un anno fa.
A detta dei sindacati, c’è ancora molta distanza tra le parti su questioni definite ‘rilevanti’. La buona notizia è che il ministero ha finalmente sbloccato il decreto per quanto concerne gli 88 lavoratori ex Gescar, assorbiti da Inalca, che sono senza cassa integrazione dallo scorso novembre. Ora, l’Inps potrà di nuovo retribuirli sfruttando l’ammortizzatore sociale.
Mercoledì il ministero si dovrà invece pronunciare sulla seconda tranche di cassa integrazione che va dall’1 gennaio all’11 febbraio. Poi, dovrà prendere in considerazione la richiesta di ulteriori 6 mesi di ammortizzatore che porterebbero così al prossimo 10 agosto. Nel frattempo, occorre capire quali percorsi di collocamento sia possibile intraprendere e quanti lavoratori Inalca possa riassorbire. A questo riguardo, un nuovo incontro tra le parti è previsto per venerdì e un secondo per il 2 febbraio.
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