REGGIO EMILIA – Il nuovo esame nazionale per l’abilitazione alla professione di guida turistica è partito, anche se manca la data ufficiale, dopo un’attesa durata oltre 10 anni. Materia prima di competenza regionale poi passata in gestione a Roma. Ora, la commissione esaminatrice, nominata dal ministero per il Turismo, pare intenzionata a procedere.
Oltre 29mila le domande presentate, centinaia anche dal Reggiano. Il programma d’esame ha riservato, però, un’amara sorpresa: Reggio Emilia, insieme a Parma e Piacenza, è stata esclusa e questo ha sollevato proteste e preoccupazioni tra gli aspiranti professionisti del settore.
Una mancanza che appare incomprensibile agli occhi di chi opera nel turismo e nella valorizzazione del territorio. Sono piovute interrogazioni in Regione, mentre le associazioni di categoria hanno espresso forte disappunto e fanno appello alla politica affinché la commissione riveda il programma.
La nuova normativa prevede una selezione nazionale articolata in prova scritta, orale e tecnico-pratica, con la successiva iscrizione all’elenco nazionale delle guide turistiche.
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