REGGIO EMILIA – La maggiore sicurezza di pedoni e ciclisti davanti alle scuole è l’obiettivo del progetto Re-Clacs messo a punto dall’amministrazione e approvato dalla giunta per riqualificare i “fronti scolastici”, gli spazi pubblici antistanti gli accessi agli istituti.
Il piano di interventi riguarda gli accessi a 16 istituti cittadini di sette poli scolastici – nidi e scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e superiori – a beneficio di oltre 3.600 bambini e ragazzi e delle loro famiglie per un investimento di oltre 518mila euro che, a seguito della recente approvazione di giunta, potranno essere iscritti nel Piano triennale dei lavori pubblici.
Da una ricerca elaborata dal servizio Mobilità del Comune, è emerso che nei momenti di entrata e uscita da scuola, un numero notevole di studenti, non avendo alternative, è costretto a sostare o transitare in spazi occupati in modo prepotente dai veicoli in sosta, se non in transito. Con il Progetto Re-Clacs, nelle aree identificate verranno realizzati, a seconda dei contesti, restringimenti di carreggiata, ampliamenti di spazi per i pedoni, di marciapiedi e ciclabili, sfalsamenti altimetrici per limitare le velocità, delimitazioni delle aree mediante “parapedonali”, nuova segnaletica e colorazioni delle sedi stradali in prossimità delle scuole.
“Vogliamo creare le condizioni per aumentare la sicurezza, reale e percepita, dei percorsi casa-scuola e incentivare il ricorso alla mobilità sostenibile, sensibilizzando e fornendo maggiori rassicurazioni alle famiglie perché portino i figli a scuola a piedi o in bicicletta – ha detto l’assessora alla Mobilità sostenibile, Carlotta Bonvicini – A Reggio Emilia, tra gli studenti delle secondarie, esiste una crescente sensibilità all’uso della bicicletta: l’uso di questo mezzo risulta in crescita, fino al 18%, fra gli studenti delle scuole secondarie. E oltre il 54% degli studenti raggiunge la scuola in modo sostenibile, cioè a piedi, in bici o in trasporto collettivo compreso il car pooling. E’ una base di partenza molto importante”.
“Un progetto importante, che si inserisce nel lungo percorso della ripartenza scolastica di settembre 2020 e centra gli obiettivi della scuola diffusa – ha affermato l’assessora all’Educazione, Raffaella Curioni – Diffondere le attività scolastiche in una rete di sedi più ampia rispetto a quella attuale significa anche riorientare, differenziare e diluire la concentrazione e l’afflusso di persone nei 54 plessi attuali punti di erogazione del servizio scolastico”.














