REGGIO EMILIA – Cercare di favorire opportunità occupazionali nel territorio reggiano ai lavoratori (una ottantina) che Inalca non intende riassorbire. Questo l’obiettivo del percorso che é stato avviato in Comune a Reggio in un vertice che ha riunito lo stesso ente di Piazza Prampolini, i sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil), Confindustria, Legacoop, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Lapam, Confapi. L’appuntamento ha visto aggiungersi all’ordine del giorno anche gli ultimi casi scottanti di Icr e Realco.
L’obiettivo, sul quale i soggetti partecipanti hanno convenuto, é di dare vita a quello che potrebbe essere ribattezzato come un “tavolo di responsabilità sociale”: secondo quanto filtrato da fonti sindacali il tavolo dovrebbe essere articolato su due livelli. Da un lato il piano politico-strategico con compiti di analisi e di valutazione degli scenari (con il possibile prossimo coinvolgimento di altre realtà quali ad esempio camera di Commercio, Università, Centro per l’impiego), dall’altro il piano tecnico che dovrebbe riunirsi con maggiore frequenza e che avrebbe il compito di puntare a far incrociare domanda e offerta di lavoro.
“Si è trattato di un confronto utile”, ha dichiarato il sindaco Marco Massari che ha coordinato l’incontro insieme all’assessore Carlo Pasini.
“Registrare la disponibilità delle associazioni datoriali e dei sindacati rappresenta certamente un elemento che aiuta a guardare con fiducia al prosieguo di questo percorso”, ha aggiunto il sindaco.










