REGGIO EMILIA – Sperimentare nuove modalità di amministrare il territorio, trovando soluzioni innovative, dove per innovativo si intende soprattutto il coinvolgimento dei cittadini. Servirà a questo l’esperienza sul campo da parte di tre ricercatori che per tre anni faranno della città di Reggio Emilia il loro laboratorio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune e l’università Luiss di Roma, soggetti cui spetta il compito di selezionare i candidati che risponderanno alla chiamata. Il bando sarà pubblicato il 10 gennaio. Una collaborazione scientifica, prevista dalla legge che nel 2013 ha introdotto i dottorati presso enti e imprese, che avrà come sede operativa il Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro, un luogo nato proprio con l’obiettivo di sviluppare e proporre nuovi servizi basati sulla digitalizzazione e al contempo sulla collaborazione che può essere fornita dagli utenti stessi e in particolare dai soggetti privati impegnati nel sociale.
A queste tematiche si aggiunge quella della sostenibilità, tutte al centro delle proposte che dovranno essere consegnate dai partecipanti al bando di ricerca. Le attività che prenderanno il via potranno contare su una rete europea di città che hanno già dato il via allo stesso tipo di iniziativa: fanno parte dell’elenco Barcellona, Amsterdam ma anche Amburgo e Parigi.
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