REGGIO EMILIA – Sono una ventina, giovani uomini tra i 20 e i 30 anni sbarcati a Lampedusa e provenienti da diversi Paesi africani: Guinea, Senegal, Burkina Faso, Nigeria, Gambia e Costa d’Avorio. Saranno temporaneamente sistemati nel centro di prima accoglienza allestito in uno spazio ricavato all’interno dei magazzini del Comune, in via Mazzacurati, messi a disposizione dall’amministrazione.
Un lavoro coordinato dalla prefettura per fare fronte all’aumento degli arrivi che si è registrato sulle coste italiane: la situazione si è aggravata in questi giorni, le partenze di migliaia di persone su navi e pescherecci sono cresciuti del 60%. Nell’ambito del sistema dell’accoglienza si sono esauriti i posti a disposizione.
All’interno dell’hub di via Mazzacurati sono state sistemate 40 brandine ma le persone accolte possono arrivare fino a 50. Ci sono anche la sala mensa e i servizi igienici. Uno spazio pensato per singole persone e non per famiglie, e comunque per brevi periodi di permanenza, alcuni giorni necessari per trovare soluzioni alternative nell’ambito della rete diffusa delle cooperative sociali e della Caritas. Come prima cosa saranno effettuate le visite mediche. A occuparsi di queste persone sarà il personale della Croce Rossa, che ha firmato una convenzione con la prefettura.
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