REGGIO EMILIA- L’attenzione all’ambiente aumenta, la conferma arriva dal Rapporto di Legambiente e Ambiente Italia sull’Ecosistema urbano che evidenzia un miglioramento nelle valutazioni complessive dei capoluoghi italiani, trainato dall’aumento della raccolta differenziata e nella riduzione della dispersione delle perdite idriche.
Non fa eccezione Reggio che risale di una posizione e si piazza al quinto posto tra i comuni più virtuosi alle spalle di Mantova, Trento, Bolzano e Cremona. Prima città in Emilia Romagna davanti a Parma, Rimini e Bologna. Più delle classifiche è interessante analizzare i risultati nei 20 indicatori presi in esame dal Rapporto.
Reggio resta la città con più ciclabili ed è nei primissimi posti per verde accessibile e per alberi in aree pubbliche, due parametri molto significativi di attenzione all’ambiente. Va molto bene anche la raccolta differenziata dei rifiuti all’85%, anche se l’altra faccia della medaglia è rappresentata dal 99° posto per quantità di rifiuti prodotti, l’indicatore dove Reggio fa peggio in assoluto.
Resta alto il tasso di motorizzazione che però scende in modo significativo rispetto al 2025, mentre le altre voci negative riguardano tutte l’inquinamento atmosferico: biossido d’azoto, Pm10, Pm 2,5 e Ozono. La qualità dell’aria penalizza la città. In tutti gli altri parametri, consumi idrici, dispersione della rete idrica, efficienza della depurazione, offerta e passeggeri del trasporto pubblico, ztl, e solare pubblico, Reggio si piazza tra il ventesimo e il quarantesimo posto, tra i capoluoghi virtuosi.
Meritano una citazione a parte, gli indicatori sul consumo di suolo dopo un’estate in cui l’urbanistica ha caratterizzato il confronto politico. Il parametro che analizza il trend di consumo tra il 2019 e il 2024 vede la città esattamente a metà classifica, 53esima su 106 capoluoghi, mentre è 63esima per uso efficiente del suolo, in base al rapporto tra livello di urbanizzazione e residenti.
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