REGGIO EMILIA – Consumi idrici per quasi 56mila euro: 55.469 per l’esattezza, divisi in due parti: 29.650 euro e 25.819 euro, da pagare entro la stessa data. No non é una piscina. A vedersi recapitata la maxi bolletta targata Arca é stata una comune cittadina, una donna 50enne residente in un paese della provincia. Una lavoratrice con un reddito da 1.200 euro mensili, separata. Una volta ripresasi dallo choc e non rendendosi conto di quello che le poteva essere addebitato si é rivolta a Federconsumatori.
Mesi di contenziosi, dato che la bolletta era arrivata lo scorso aprile, hanno portato nei giorni scorsi alla vittoria della malcapitata, assistita dall’associazione. A determinare quell’importo così elevato era una perdita nella rete idrica non attribuibile alla signora, come spiega proprio Federconsumatori Reggio: “Abbiamo aperto una pratica, siamo riusciti ad accedere al fondo fughe e abbiamo portato la procedura in conciliazione – spiega la coordinatrice Lucia Lusenti – Siamo riusciti ad ottenere un ricalcolo del 90% dell’importo che in effetti non era dovuto e la possibilità di pagare il restante 10% in rate senza interesse. Non era responsabilità dell’utente perché c’era una fuga occulta”.
Negli ultimi mesi agli uffici di Federconsumatori Reggio – come segnala l’associazione – si sono presentati altri cittadini con bollette idriche con importi non così elevati, ma comunque molto alti e del tutto ingiustificati.
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