REGGIO EMILIA – Una vicenda delicata sulla quale restano diversi punti da chiarire. Al momento, c’è il racconto difficile e sofferto di una ragazza di 20 anni che durante una festa tra coetanei in un appartamento racconta di essere stata violentata da un 40enne, che però respinge tutte le accuse.
La studentessa universitaria ha raccontato di essere stata presa per un braccio, portata in bagno e, a porta chiusa a chiave, di essere stata violentata. I fatti sarebbero avvenuti a settembre in una casa in zona Santa Croce: gira alcol e la musica è ad alto volume, si scattano foto postate anche sui social. Il 40enne arriva con altre persone e, poco dopo, conosce la ragazza. Poi, la presunta violenza, la studentessa che si allontana senza dire niente per poi presentarsi la sera stessa al pronto soccorso e, quindi, a sporgere denuncia alle forze dell’ordine.
Nei giorni scorsi, in tribunale, si è svolto l’incidente probatorio sul racconto della giovane davanti al giudice per le indagini preliminari Ramponi e al sostituto procuratore Salvi, che ora potrà disporre ulteriori approfondimenti o chiedere il rinvio a giudizio dell’uomo, indagato per violenza sessuale. Parla di vicenda controversa il suo difensore, l’avvocato Vainer Burani.
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