REGGIO EMILIA – E’ il momento più solenne, il tricolore entra nell’arena che per l’occasione è diventata “Verona Olympic Arena”. La nostra città subito protagonista alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Il giornalista Auro Bulbarelli, in diretta su Rai 1, ha ricordato infatti la nascita del vessillo nazionale. Poi, l’inno nazionale, l’ingresso degli atleti, i discorsi e la danza, uno degli elementi portanti del racconto scenico delle Olimpiadi.
Ed è stata un’eccellenza reggiana a portare il messaggio nelle case di tutto il mondo. Alfredo Accatino e Stefania Opipari (direttore artistico e regista della cerimonia) hanno coinvolto infatti il centro coreografico nazionale Aterballetto. “La cerimonia olimpica è una sfida affascinate – commenta il direttore di Aterballetto Gigi Cristoforetti – Missione compiuta”.
Diego Tortelli è stato capo coreografo della cerimonia: artista legato ad Aterballetto dal 2018 e tra le voci più autorevoli e innovative della scena coreografica contemporanea. Ha fimrato la serata, curando le coreografie non solo dei danzatori di Aterballetto, ma anche della scuola di ballo dell’Opera di Roma e della star internazionale Roberto Bolle.
La scenografia della cerimonia traeva ispirazione dall’immagine di una goccia d’acqua, simbolo di un ciclo naturale in continuo movimento che connette montagna, pianura, città, laguna, mare e cielo.
Reggio Emilia Aterballetto cerimonia chiusura olimpiadi Roberto Bolle









