REGGIO EMILIA – “Abbiamo scoperto un mondo fatto di libertà di espressione, considerando le possibilità di usare ogni mezzo di comunicazione”.
E’ il potere dei fiori che stimola fantasia e creatività. Un percorso a contatto con la natura che i ragazzi del Gruppo “I raccontastorie” hanno trasformato in un libro d’artista, presentato allo spazio VR33 in occasione della settimana della salute mentale. “Un progetto che è stato intenso e molto bello. Abbiamo creato un libro bellissimo nel quale ognuno di noi si è espresso con i propri sentimenti”, spiega Martina Varini del Gruppo Raccontastorie.
“Il fiore è stata l’occasione per raccontare la propria identità, ognuno con il suo sguardo – aggiunge Marina Sensati – Abbiamo fatto un viaggio dalla farmacia di una dottoressa che prepara le tisane per fare sogni d’oro alla storia di un eroe moderno, Achille, siamo arrivati al tango argentino a Buenos Aires e poi abbiamo scritto delle poesie”.
Hanno collaborato al progetti l’artista visiva Alessandra Calò e la rilegatrice d’arte Sandra Varisco. I giovani con disabilità sono stati accolti nella sede della associazione Arte in Orto, nel giardino di Villa Arnò, ad Albinea, un luogo magico. “E’ stata una bella sfida perché i ‘Raccontastorie’ sono abituati a raccontare le storie ad un pubblico di bambini, perché vanno nelle scuole per i più piccoli – commenta Caroline Salomon, presidente di Arte in orto – Oggi si sono rapportati con un pubblico di adulti e lo hanno fatto egregiamente. Siamo molto orgogliosi di questo libro che abbiamo presentato ma anche di tutto il percorso che abbiamo fatto insieme. E’ uno dei tanti progetti che la nostra associazione porta avanti, progetti di orto-terapia: aiutiamo le persone con fragilità a stare meglio stando a stretto contatto con la natura. E’ un complemento alla cura che vale per le persone fragili ma anche per i loro familiari”.
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