REGGIO EMILIA – Qualche residente della zona ha già ribattezzato il luogo, le nuove “ex Reggiane”, perché questo luogo é diventato un rifugio per senzatetto e disperati. Un’area immensa e abbandonata, dal 2014. E’ quella della sede dell’ex Consorzio Agrario di Reggio, tra via Fratelli Manfredi e via Cisalpina, accanto al mercato ortofrutticolo. Alcuni telespettatori ci hanno segnalato un via vai di persone, da e verso la struttura.
Questo passaggio è il grado di separazione tra la città che accanto scorre veloce, con il traffico delle auto, con gli uffici, con le attività commerciali e uno spazio invece sospeso, quasi irreale, fatiscente.
I segnali di vita sono rappresentati dai rifiuti che troviamo nei locali interni e nel cortile: bottiglie di plastica e di vetro, indumenti più o meno a brandelli. Poi ci imbattiamo in taniche piene d’acqua, stoviglie, bracieri improvvisati, giacigli di fortuna. Decidiamo di esplorare solo il piano terra. Al primo piano dell’edificio, dove c’erano gli uffici, non saliamo: è la parte che, a quanto ci viene riferito, sarebbe divenuta un dormitorio, potrebbero esserci presenze e la telecamera potrebbe risultare tutt’altro che gradita.
Incontriamo una signora che vive in zona e che transita spesso a piedi intorno alla struttura, ci chiede di non essere ripresa in volto: “Si vedono tapparelle che a volte sono tirate su e a volte no, con il buio ho visto luci provenire dall’interno”.
L’intero complesso è stato acquisito nel 2021 da Cai, Consorzi Agrari d’Italia. A cederlo era stato il Consorzio dell’Emilia, nato nel 2013 dalla fusione fra le realtà di Reggio, Modena, Bologna e Ferrara. L’immobile risale agli anni Quaranta del secolo scorso.
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