REGGIO EMILIA – E’ il progetto più importante e costoso tra tutti quelli finanziati a Reggio con i fondi del Pnrr, oltre 12 milioni di euro di cui 4 da fondi comunali investiti. Riconnetterà dopo oltre 150 anni, da quando cioè l’arrivo della ferrovia ha tagliato in due il quartiere Santa Croce, la zona nord della città con il centro storico. Una riqualificazione moderna e funzionale, che ricorda quelle realizzate nelle più importanti città europee con grande attenzione alla mobilità ciclopedonale. Per vederlo realizzato, e non solo raccontato dal rendering animato mostrato ieri sera durante l’assemblea pubblica che si è svolta ai Chiostri di San Pietro, però, ci vorranno ancora quasi due anni.
Adesso, invece, i reggiani dovranno fare i conti con modifiche viarie che qualche disagio sicuramente causeranno. Già terminati gli interventi di Ireti e Arca per lo spostamento delle reti gas e acqua su viale Isonzo, viale Piave, via Roma e viale Ramazzini, dal 7 al 30 aprile sarà chiuso l’accesso al Parcheggio Cappuccini da Piazza Duca degli Abruzzo, con l’apertura a doppio senso dell’accesso da via Nobili; e sarà chiuso l’accesso diretto da via Roma alla Circonvallazione e l’apertura provvisoria della svolta a sinistra da via Makallé verso Viale Piave. Mercoledì 8 inoltre si prevede la chiusura definitiva del sottopasso esistente.
“E’ l’avanzamento di un cantiere che entra nel vivo e che prevede la chiusura temporanea, per una ventina di giorni, dell’accesso da via Roma e che proseguirà fino alla fine prevista per il 31 dicembre 2027”, spiega il vicesindaco Lanfranco De Franco.
Finita questa fase, nei mesi successivi le altre modifiche alla circolazione interesseranno poi soprattutto Viale Ramazzini. Al termine della riqualificazione il nuovo sottopasso-boulevard diventerà anche una nuova piazza ipogea che accoglierà pedoni e ciclisti. Un sistema di spazi pubblici a livelli discendenti, con l’inserimento di aree verdi e arricchito dai ritrovamenti archeologici già recuperati e dagli altri che eventualmente dovessero emergere durante gli scavi, condurrà all’ingresso del tunnel davanti a Porta Santa Croce. Il progetto prevede inoltre l’installazione di un ascensore anche in corrispondenza della fermata bus Porta Santa Croce per garantire migliore accessibilità al nuovo collegamento.
“Si tratta di un intervento che modifica e migliora in modo significativo la connessione tra due parti di città, con attenzione alla mobilità sostenibile”, chiosa l’assessora Carlotta Bonvicini.
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