REGGIO EMILIA – Sono oltre quattromila le multe scattate in meno di quattro mesi grazie agli ultimi occhi digitali entrati in funzione in centro storico a Reggio. Una pioggia che è cominciata il 4 settembre scorso quando è iniziata l’elaborazione delle prime contravvenzioni legate alle targhe rilevate dalle telecamere accese il 21 luglio scorso per sorvegliare i veicoli che entrano ed escono dalla zona a traffico limitato di più recente introduzione.
Fino al 31 dicembre 2025 il varco posizionato in via Emilia Santo Stefano, all’incrocio con via Monte Pasubio, ha rilevato 3198 ingressi non autorizzati. Altri 428 li ha accertati il varco puntato su via San Zenone, all’altezza dell’omonima piazza.
C’è poi il terzo ed ultimo varco diventato operativo sempre la scorsa estate, quello in via Nacchi, all’intersezione con via Secchi, da tutt’altra parte rispetto alla zona di Santo Stefano che due anni fa è stata inclusa nell’isola sottoposta alle limitazioni al traffico. In questo caso le infrazioni constatate sono state 420.
Le prime multe sono state recapitate all’inizio di novembre. L’importo di ognuna ammonta solitamente a 83 euro, 58,10 se si paga entro cinque giorni. Ipotizzando che ogni automobilista pizzicato sia solerte nel pagamento e che lo esegua approfittando della tariffa ridotta, per il Comune si tratterebbe di un incasso di 200mila euro, il tutto relativo sempre a verbali riferiti al periodo da settembre a fine anno.
Prima delle modifiche alla Ztl, la media annuale delle contravvenzioni erogate attraverso le telecamere di tutto il sistema di controllo è stata di 24.500.
Vuol dire che i trasgressori finiti sotto gli ultimi occhi elettronici installati nell’arco di poco meno di un quadrimestre hanno fatto fare un balzo del 16% alle multe affidate agli impianti di rilevazione automatica.











