REGGIO EMILIA – Un uomo accoltellato sabato sera a Milano in un corso Buenos Aires invaso dalla folla. Incidenti a Verona, il 6 dicembre, con estremisti di destra a caccia di tifosi nordafricani. Fatti che stanno facendo innalzare l’attenzione delle forze dell’ordine in vista della prossima partita del Marocco ai Mondiali di calcio in Qatar.
L’appuntamento è quello della semifinale con la Francia, mercoledì alle 20: chi vince, va in finale. Una gara che per il popolo magrebino ha una valenza che va al di là del calcio e che tocca nervi, per molti tuttora scoperti, di natura storico-politica. In molte città italiane sono già state predisposte, o sono in fase di valutazione, misure ad hoc per cercare di tenere sotto controllo eventuali festeggiamenti e contrastare situazioni di tensione.
Valutazioni che riguardano, inevitabilmente, anche Reggio Emilia dove i cittadini di origine marocchina sono scesi in strada nei giorni scorsi dopo i clamorosi successi contro Spagna e Portogallo. I momenti di esultanza, dopo i trionfi agli ottavi e ai quarti di finale, si sono svolti nella nostra città in un clima di tranquillità, è bene sottolinearlo: caroselli in circonvallazione, canti e balli in alcuni luoghi del centro storici, senza alcuna degenerazione.
Visto quello che è accaduto altrove, le preoccupazioni per possibili provocazioni e, dunque, episodi di violenza, però non mancano ed è bene che la macchina della sicurezza sia pronta attraverso presenze e controlli. La comunità marocchina è composta nella nostra provincia da oltre 7.600 persone, l’11% della popolazione straniera residente nel nostro territorio.
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