REGGIO EMILIA – Compie 50 anni la biblioteca di Rosta Nuova, la prima a nascere come servizio decentrato della Panizzi. Oggi l’evento sarà celebrato alle 17.30 alla presenza del sindaco Luca Vecchi.
Nel 1961 fu inaugurato dal sindaco Cesare Campioli il quartiere di Rosta Nuova, un complesso avveniristico per l’epoca con 228 alloggi popolari progettato dagli architetti Franco Albini, milanese, ed Enea Manfredini, reggiano, assieme a Franca Helg. Le case erano finanziate dallo Stato, i servizi pubblici dal Comune. E fra questi il sindaco successivo, Renzo Bonazzi, volle una biblioteca, la prima decentrata a livello di quartiere. All’inizio piccola, con due sole stanze nell’edificio di via Wybicki, sede anche del centro sociale. Aveva poco più di 400 volumi. La tenne a battesimo il 29 gennaio 1972 un ospite d’eccezione, Gianni Rodari, scrittore e pedagogista, in un incontro coi bambini della scuola d’infanzia.
La prima bibliotecaria fu Riccarda Nicolini, che poi diventerà assessore regionale. Un anno dopo, nel 1973, i volumi erano già 4.200 e iniziava un’intensa attività con le scuole, fatta di laboratori teatrali, di corsi di lettura, di incontri sulla musica. Nacque una fonoteca, un gruppo fotografico, una videoteca. La biblioteca di Rosta Nuova si specializzava sempre più nel cinema fino a far nascere il Rosebud, inaugurato nel 1984 da Nanni Moretti. Gli spazi non bastavano più e nel 1997 la biblioteca occupò tutti i locali del vecchio centro sociale, portando la sua dotazione a 35mila volumi. Da allora, ha continuato a crescere e oggi i titoli sono 70mila con 100mila prestiti all’anno.
Gian Piero Del Monte
Reggio Emilia biblioteca rosta nuova 50 anni biblioteca rosta nuova








