REGGIO EMILIA – Un 49enne di scandiano e il suo complice di cinquant’anni, cittadino rumeno residente in città, sono stati denunciati per truffa aggravata nei confronti di un 60enne di Reggio. Quest’ultimo, dovendo demolire la sua auto, si era rivolto a quello che credeva essere un regolare sfasciacarrozze. L’attività dell’artigiano, invece è poi risultata cessata per fallimento.
La vettura è stata ugualmente presa in consegna dal 49enne assieme al 50enne, che si sono fatti pagare per il servizio, consegnando i documenti attestanti la cancellazione del mezzo dal Pubblico Registro delle auto. Il proprietario, nel giro di qualche settimana, si è poi visto recapitare a casa multe per bolli non pagati. La vettura risulta dunque ancora in circolazione ma al momento non si sa dove.
I carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce hanno individuato i responsabili del raggiro, denunciati alla Procura reggiana per truffa aggravata. Si tratta di una denuncia che segue altre contestate nel recente passato ai due indagati. Da qui l’ipotesi che dietro le false rottamazioni compiute dai due possa esservi un giro illecito sulla compravendita di moto e auto usate destinate alla rottamazione e non demolite.
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