REGGIO EMILIA – Dopo il successo di adesioni dello scorso anno, il Comune rinnova anche per la stagione 2021/2022 il bando per supportare economicamente i progetti di soggetti del terzo settore (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, incluse le cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni, fondazioni enti di carattere privato). A disposizione un totale di 120mila euro, ogni progetto potrà essere finanziato fino a 15mila euro (80% del costo massimo del progetto stesso).
“Vogliamo dare voce alle associazioni, agli enti, a tutte le realtà del Terzo Settore che sono i protagonisti assoluti della cultura – le parole dell’assessora Annalida Rabitti – L’obiettivo, infatti, è proprio quello di promuovere una cultura che si batte per i diritti, una cultura che segue il principio delle pari opportunità, una cultura che è di e per tutti. Quello che si chiede a questi soggetti è di lavorare sulle tematiche dell’inclusione, delle differenze di genere, delle fragilità e di sfidarsi su temi di cui la cultura si deve occupare”.
L’obiettivo dell’Amministrazione è invitare a pensare all’arte e alla cultura fuori dai modi a cui si è abituati; curatori, artisti, musicisti, scrittori e designer possono suggerire e presentare sperimentazioni per esplorare nuovi modi di vedere e di immaginare, ponendo dubbi anziché risposte. Grande importanza è data alle iniziative di sensibilizzazione, manifestazioni ed eventi culturali finalizzate alla promozione della cultura delle pari opportunità e dei diritti di ogni cittadino, con particolare attenzione alla cultura del rispetto delle differenze di genere, delle differenti origini etniche, sociali e culturali, finalizzata alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di violenza o discriminazione.
Le proposte devono considerare come obiettivi prioritari la valorizzare e la narrazione del patrimonio culturale di Reggio Emilia, perché la cultura, insieme alle sue eccellenze, sia traino dell’attrattività della città. I progetti devono inoltre sostenere diversi ambiti disciplinari quali, ad esempio, musica, teatro, letteratura e storia; arricchire l’offerta culturale della città e diffonderla nei quartieri, promuovendo l’innovazione sociale, la partecipazione attiva dei cittadini, l’integrazione dei giovani, degli anziani, delle persone con disabilità e con fragilità sociali o economiche.
I progetti candidati possono includere diverse attività, quali eventi, esposizioni, incontri, conferenze, spettacoli, attività di informazione/formazione, nei settori delle arti visive e performative, della musica, del cinema e dell’audiovisivo, della ricerca e documentazione locale, della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale locale.
I nove temi
1.Cultura per tutti
Per una società che vuole favorire l’accoglienza, è importante promuovere progetti che incoraggino la partecipazione e l’inclusione, producendo azioni culturali di qualità, accessibili a un pubblico diversificato, proseguendo nel percorso della piena affermazione del diritto alla cultura per tutti: anziani, bambini, persone fragili, giovani, adulti, culture e lingue diverse, generi.
2. Sviluppo intelligente
Promuovere una realtà cittadina basata sulla conoscenza, sull’innovazione e sulla creatività, dove l’arte diventa uno strumento per interrogare le diverse rappresentazioni della realtà, invita a guardare con più attenzione, a valutare, a riflettere, creando le condizioni per generare conoscenza, comprensione e consapevolezza.
3. Spazio Pubblico come spazio performativo
Grande importanza è data alla valorizzazione dei quartieri della città e delle aree verdi; l’Avviso mira a progettare una cultura sempre più diffusa, che possa arrivare nelle periferie e nei quartieri, anche quelli più difficili.
4. Produzione di arte pubblica e collettiva
L’arte “attraversa la strada” del cittadino, raccontando un pensiero e un momento storico. L’intento è quello di aggiungere bellezza al nostro tempo, attraverso la creazione di gesti artistici.
5. Diritto alla bellezza
La bellezza è un valore, deve essere un diritto; B mette al centro della comunità la relazione fra bellezza e fragilità, e l’arte come veicolo di consapevolezza, cura e valore delle fragilità. Il Diritto alla Bellezza e alla cultura è la strada con la quale Reggio Emilia vuole impostare la sua idea di città: un luogo in cui la cultura è anche cultura democratica e in cui le persone sono il punto focale.
6. Reggio Emilia città senza Barriere
Reggio Emilia, in quanto “città di tutte le persone”, sorride alle differenze, nella convinzione che siano una risorsa culturale ed etica; è una città che non si chiude ma che si apre, includendo le persone fragili e facendone un punto di forza nelle proprie politiche di innovazione.
7. Cultura dei diritti
Ribaltare la prospettiva riconoscendo, attraverso la cultura, il valore della fragilità e della differenza che ci ricorda ogni giorno chi siamo, per costruire, anche attraverso questo ascolto, una comunità accogliente ed inclusiva: si muove in questa direzione la promozione di azioni ed eventi culturali, finalizzati alla promozione della cultura delle pari opportunità, con particolare attenzione alla cultura del rispetto e delle differenze di genere, culturali e sociali.
8. Cultura come sostenibilità
Il principio del “leaving no one / and nothing behind” (Non lasciare indietro nessuno), motto dell’Agenda ONU 2030, è già in realtà la “parola d’ordine” di Reggio Emilia; un territorio che ha cura di sè e della comunità, che crede nella condivisione delle responsabilità e nella relazione fra le persone, abituato alla partecipazione, che non produce scarti, ma che agisce oltre i concetti di competizione e consumo, favorendo l’incontro dell’uomo con le diverse dimensioni che lo circondano.
9 . Cultura dei cento linguaggi
Reggio Emilia è la città dei 100 linguaggi e del Reggio Emilia Approach; è prerogativa dell’amministrazione immaginare progettazioni culturali in cui bambine e bambini siano al centro, assumendo la loro prospettiva libera, creativa, senza preconcetti e pregiudizi. Per questo, tra gli obiettivi del progetto, c’è la necessità di trovare nuovi modi e nuovi percorsi per pensare alla città “con” i bambini, piuttosto che “per” i bambini.
Come presentare domanda
Le domande potranno essere presentate a partire dal 26/11/2021 fino alle ore 10.00 del 17/12/2021, solo ed esclusivamente mediante PEC, all’indirizzo: comune.reggioemilia@pec.municipio.re.it riportando come oggetto “PROPOSTA PROGETTUALE AL BANDO CULTURA RE #21/22”
I progetti candidati dovranno essere stati avviati a decorrere dal 01/10/2021 e concludersi entro il 31/12/2022. Il Bando supporta economicamente anche progetti che potrebbero avere caratteristiche di “retroattività” e quindi essere stati avviati a decorrere dal 01/10/2021 ed essere già conclusi entro la fine dell’anno in corso, ma anche progetti che saranno avviati e si realizzeranno interamente nel corso dell’anno 2022.












